vini d’Italia

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Gambero Rosso – Vini d’Italia 2012 

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VENDITA DIRETTA VISITA SU PRENOTAZIONE
PRODUZIONE ANNUA 14.000 bottiglie
ETTARI VITATI 3.30 VITICOLTURA

Biologico Certificato

Siamo a Mondovì, nella zona delle Langhe Monregalesi. Un paesaggio variegato, ricco di pascoli, campi e boschi, circonda i filari dei vigneti. Di questo incanto, sei anni fa, si sono innamorati due norvegesi, Britt e Theo Holm, che hanno acquistato l’antico cascinale set-tecentesco dalla famiglia Riccati. Il Dolcetto qui viene leggermente più sottile e profumato rispetto a quello di Dogliani. La consulenza della coppia Sabina Bosio e Bruno Chionetti va avanti da anni e tutta la squadra ha scelto di lavorare in modo naturale e non invasivo, puntando alla certificazione biologica.
L’importante Barolo Sarmassa ’07, prodotto in poco più di un migliaio di bottiglie, esprime bene i pregiati profumi di questo cru attraver-so una fusione di frutti neri e spezie: la bocca è decisamente ricca e tannica, appena ruvida ma mai amara. Il Dolcetto delle Langhe Mon-regalesi La Chiesetta ’10 ha potenza ma è dotato di estrema bevibilità, lungo, di caratte-re. li Dolcetto delle Langhe Monregalesi Su-periore Il Colombo ’09 è un po’ più ruvido e aggiunge qualche delicato sentore del rovere in cui viene affinato, rimanendo una bella e classica, probabilmente la migliore, espres-sione del Dolcetto di quest’area.

Barolo Sarmassa 2007: 2 bicchieri
Dolcetto delle Langhe Monregalesi Superiore Il Colombbo 2009: 2 bicchieri
Dolcetto delle Langhe Monregalesi La Chiesetta 2010: 2 bicchieri

N.B. I giudizi:
– un bicchiere: discreto/buono
– due bicchieri: molto buono/ottimo
– tre bicchieri: eccellente

 

 

 

Gambero Rosso – Vini d’Italia 2010

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Quando, a buona ragione, si sottolinea come in una certa parte del Piemonte la monocultura della vite abbia contribuito a sottrarre spazio a preziosi appezzamenti boschivi, non si pensa a questo scorcio di Langhe Monregalesi, in cui si ritrova un giusto e suggestivo equilibrio con la natura meno domata. All’interno di questo bellissimo contesto l’azienda capitanata dalla famiglia Holm, di origini norvegesi, si avvale della consulenza dell’esperto Bruno Chionetti, che, con grande cura e meticolosità, lavora per proporre una batteria di vini molto caratterizzati dalla tipicità del territorio.
La batteria quest’anno ci riporta ai fasti del passato, con un Colombo ’07 ai massimi livelli. E’ un vino intenso e profondo che, dopo un richiamo animale, si apre su splendidi sentori di tabacco, china e liquirizia, con tanta frutta a fare da sfondo. In bocca sono avvincenti la pienezza tattile e la nitida persistenza. Non è molto diversa la Chiesetta 2008, appena più rivolta alle bacche nere al naso e di pregevole sapidità al palato. Chiude la fantastica trilogia il Monteregale ’06, da uve dolcetto e merlot, reso più complesso da richiami di tartufo e tabacco.

Dolcetto delle Langhe Monregalesi Superiore Il Colombbo 2007: 2 bicchieri
Dolcetto delle Langhe Monregalesi La Chiesetta 2008: 2 bicchieri
Langhe Rosso Monteregale 2006: 2 bicchieri

N.B. I giudizi:
– un bicchiere: discreto/buono
– due bicchieri: molto buono/ottimo
– tre bicchieri: eccellente

 

 

 

 

Gambero Rosso – Vini d’Italia 2009

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Salire al Colombo è come proiettarsi in una nuova dimensione. Non stiamo parlando solo dal punto di vista strettamente enologico, ma più in generale paesaggistico e culturale: siamo lontani anni luce dalla Langa patinata del Barolo, lontani dalle frotte di turisti stranieri che affollano cantine e ristoranti, lontani da uno sfruttamento a tratti esagerato e del territorio e delle sue risorse. Qui il tempo scorre con altri ritmi, la presenza marcata dei boschi, la vicinanza delle montagne e le vedute su Mondovì hanno un sapore d’antàn. Chi invece non si ferma mai è Bruno Chionetti, responsabile factotum di questa bellissima azienda di proprietà della coppia norvegese Holm, il quale, coadiuvato dalla moglie Sabina, si prodiga alacremente a favore di una zona a torto considerata marginale. Quest’anno abbiamo assaggiato due ottimi Dolcetti delle Langhe Monregalesi e un Langhe Rosso. Il Colombo 2006 si presenta sui suoi migliori livelli. Colore rosso rubino scuro e concentrato, esprime un naso articolato, complesso nelle note speziate e terrose; in bocca è tannico, rotondo, avvolgente ed elegante. La Chiesetta è appena un po’ più semplice, ma piace per la linearità, la verticalità in cui è svolta la materia, l’armonia complessiva. Il Langhe Rosso è un taglio di dolcetto e merlot ancora in fase di registrazione. L’azienda è in fase di conversione al regime biologico.

Dolcetto delle Langhe Monregalesi Superiore il Colombo 2006: 2 bicchieri
Dolcetto delle Langhe Monregalesi la Chiesetta 2007: 2 bicchieri
Langhe Rosso Monteregale 2005: 1 bicchiere

N.B. I giudizi:
– un bicchiere: discreto/buono
– due bicchieri: molto buono/ottimo
– tre bicchieri: eccellente

 

 

 

 

Gambero Rosso – Vini d’Italia 2008

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Il Colombo si trova sulla strada che da Bastia porta a Mondovì, in un anfiteatro naturale con vista sulla cittadina monregalese e sulle montagne che la circondano.
Quest’azienda portata agli onori della critica enologica da Carlo Riccati e dalla moglie Adriana grazie alla produzione di ottime selezioni diDolcetto delle Langhe Monregalesi, dallo scorso anno è passata di mano, con l’acquisizione da parte dei coniugi norvegesi Holm.
La gestione dell’azienda è affidata a Bruno Chionetti e alla moglie Sabina, che possono vantare una lunga e fruttuosa esperienza con il Dolcetto, maturata negli anni passati nella cantina San Romano di Dogliani.
Per quanto riguarda i vini, la filosofia produttiva è rimasta la medesima, con una cura attenta per le vigne, da cui si ottengono uve di grande qualità: La Chiesetta si ottiene dai vigneti più giovani, situati nella parte bassa della collina ed esposti ad ovest, mentre il Colombo deriva dalla parte più alta della soleggiata conca rivolta a mezzogiorno.
Il primo è più sottile e fresco con belle note fruttate e vinose.
Il secondo, invece, denota grande corpo, con tannini più ruvidi e maggiore maturità nel frutto.

Dolcetto delle Langhe Monregalesi Superiore Il Colombo 2005: 2 bicchieri rossi
Dolcetto delle Langhe Monregalesi La Chiesetta 2006: 2 bicchieri

N.B. I giudizi:
– un bicchiere: discreto/buono
– due bicchieri: molto buono/ottimo
– due bicchieri rossi: molto buono/ottimo che ha raggiunto la degustazione finale
– tre bicchieri: eccellente

 

 

 

 

Gambero Rosso – Vini d’Italia 2007

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L’anno scorso descrivevamo la cantina Il Colombo come una delle più belle e scenografiche d’Italia; per questo motivo ci siamo chiesti se i norvegesi Britt e Theo Holm, prima di decidere di rilevare l’azienda abbiano letto le pagine della nostra Guida.
Una cosa è certa: salutiamo con nostalgia l’uscita di scena di Carlo Riccati e della moglie Adriana Giusta dal mondo della viticoltura.I due sono riusciti in pochi anni a creare un’oasi di
armonia e raffinata eleganza sulle colline monregalesi, regalandoci vini di grande fascino e complessità.
I coniugi scandinavi per il momento non vivono in Italia e quindi, non potendosi occupare quotidianamente dell’azienda, fanno affidamento sull’opera di Sabina Bosio e del marito Bruno Chionetti, che ha alle spalle importanti esperienze in cantine del doglianese.
Il Colombo può contare su tre ettari e mezzo di terreno e su una produzione che sfiora le 15mila bottiglie.
Passando ai vini, ha raggiunto le nostre degustazioni finali il Dolcetto delle Langhe Monregalesi Superiore Il Colombo 2004, che si presenta nel bicchiere con colore rosso rubino impenetrabile e al naso regala sentori di spezie dolci, come la cannella, ben fusi con note di frutta matura (prugna e ciliegia). Al palato è fitto e denso, con tannini robusti che gli assicurano promettenti prospettive di invecchiamento.
Il Dolcetto La Chiesetta 2005 è più fresco, con eleganti nuance vegetali e fruttate; in bocca è succoso, con polifenoli fitti e segosi.

Dolcetto delle Langhe Monregalesi Superiore Il Colombo 2004: 2 bicchieri rossi
Dolcetto delle Langhe Monregalesi La Chiesetta 2005: 2 bicchieri

N.B. I giudizi:
– un bicchiere: discreto/buono
– due bicchieri: molto buono/ottimo
– due bicchieri rossi: molto buono/ottimo che ha raggiunto la degustazione finale
– tre bicchieri: eccellente